Balla come mangi! – Dialoghi sul legame tra danza e alimentazione

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Parlare di alimentazione con un gruppo di giovani ballerini si può! Farlo può essere non solo utile, ma anche divertente. Attraverso lo scambio e il gioco si possono aprire scenari di riflessione.

È nata così l’idea di un seminario esperienziale dedicato ai ballerini della “Angels of dance Academy”, che sono stati coinvolti in un’attività narrativa innovativa, volta ad approfondire il tema dell’ alimentazione e le sue connessioni col mondo della danza.

Il rapporto con l’alimentazione può essere vissuto in maniera differente dagli sportivi:

  • uno sportivo particolarmente attento e focalizzato su un atteggiamento unicamente salutare
  • una persona che alterna cibi sani e meno sani 
  • uno sportivo che si lasciano tentare troppo da alimenti che fanno male, come snack dolci e salati, il cui abuso può essere pericoloso e creare danni anche a corpi atletici ed allenati.

Ancor più durante l’adolescenza, fase di crescita e sviluppo fisico, l’attenzione al corpo e all’alimentazione è fondamentale. Troppo spesso si rischia di cadere in comportamenti a rischio, porta di ingresso di patologie quali anoressia, bulimia ecc.

Quando pensiamo a ballerini professionisti, associati al tema dell’alimentazione, spesso ci vengono in mente corpi magrissimi, scolpiti  e quasi scheletrici.

Di tutto ciò si fatica a parlare, perché secondo una visione tristemente condivisa, in uno sport come la danza è importante che la magrezza primeggi a tutti i costi. Il rischio di questa immagine a volte distorta è che le giovani generazioni crescano col mito del “magro ad ogni costo”, un mito che può avere derive patologiche anche gravi.

Provare a riflettere su tutto questo, coinvolgendo i giovani in prima persona è fondamentale.

Il seminario realizzato, proprio sul tema alimentazione, nel mese di febbraio con un gruppo di giovani ballerini ha avuto l’obiettivo di sperimentare una metodologia interattiva, che coinvolgesse in prima persona i partecipanti. L’idea è che, soprattutto con gli adolescenti, il passaggio passivo di informazioni (come avviene nei classici seminari) non sia davvero efficace.

L’informazione data dall’esperto è troppo spesso “calata dall’alto”, mentre i giovani desiderano riuscire a costruire il proprio pensiero attivamente.

Per questo motivo, il seminario esperienziale dal titolo “Balla come mangi! – Dialoghi sul legame tra danza e alimentazione” ha utilizzato una tecnica di coinvolgimento attivo.

I partecipanti, suddivisi in gruppetti, hanno dovuto costruire delle storie con il supporto di alcune carte-immagine, appositamente selezionate ad hoc e concernenti il tema affrontato.

La narrazione delle storie, la condivisione in gruppo e la ricostruzione delle stesse hanno permesso a ciascun membro del gruppo di esprimere il proprio parere, far emergere la propria esperienza in libertà. A partire da questa condivisione le esperte psicologhe hanno guidato la discussione, provando a raccogliere elementi individuali e collettivi, rimandando poi il senso di tutto questo e quanto ciascuna storia dicesse al gruppo sull’alimentazione e sulla danza.

Dopo la condivisione di aspetti emotivi il gruppo è stato, infine, invitato a costruire una metafora, che ha fatto da sfondo alla riflessione finale.

La risposta dei partecipanti è stata immediatamente attiva: tutti si sono detti coinvolti ed entusiasti, dimostrando che si può parlare di corpo, di danza e di alimentazione a partire dalla condivisione delle proprie esperienze e, nella condivisione, apprendere nuove strategie di benessere!

Quest’esperienza si basa su un modello sperimentato dagli psicologi di Newid, modello presentato durante un importante convegno di psicologia. Per saperne di più: https://www.psicologinewid.it/psicologia-e-sport/

Dott.ssa Alessia Cuccurullo

Psicologa-Psicoterapeuta

APS Newid