Chi è affetto da dipendenza affettiva continua a ricercare ossessivamente una relazione “perfetta” con l’altro. Spazi, tempi, atteggiamenti ed emozioni sono completamente in funzione di una fusione con il partner. 

Questi atteggiamenti nascono dalla vulnerabilità che i dipendenti affettivi provano. essa nasce dalla dalla sensazione di non-legame che porta ad aderire all’immagine che si pensa l’altro desideri.

Il “sono come tu mi vuoi” crea una dipendenza affettiva molto forte, ma anche un bisogno di risarcimento che può, se non soddisfatto, esitare in pressanti richieste, fino a molestie vere e proprie

Cosa comporta la dipendenza affettiva?  E’ un modello problematico della relazione d’amore che, similmente ad altri tipi di dipendenza, favorisce l’insorgere di:

  • sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, caratterizzata da sofferenza e bisogno compulsivo dell’altro;
  • quantità di tempo speso per la relazione (in realtà o nel pensiero);
  • riduzione di importanti attività sociali, professionali e/o di svago;
  • sforzi nel cercare di controllare la propria relazione;
  • ricerca della relazione, nonostante l’esistenza di problemi creati dalla stessa;
  • esistenza di difficoltà di attaccamento.

La dipendenza affettiva, o Love Addiction rappresenta quindi una condizione disadattiva, caratterizzata da un desiderio impellente dell’altro attraverso una continua ricerca di vicinanza. 

Solitamente gli interessi e gli hobby vengono abbandonati e il fulcro di tutto diventa il partner. Anche il rendimento lavorativo diminuisce perché la persona ha la mente costantemente occupata dai suoi problemi sentimentali.

Nei casi estremi, per esempio anche quando il partner è violento fisicamente, la persona dipendente tende a giustificarlo, si isola e non chiede aiuto pur di proteggerlo.

Generalmente, i dipendenti affettivi sono consapevoli degli effetti devastanti che il partner ha nella loro vita, ma esattamente come i tossicodipendenti, non riescono ad astenersi dalla relazione.

Chi soffre di Dipendenza Affettiva si sente inadeguato e non degno di amore e vive costantemente con il terrore di essere abbandonato dal partner. La paura dell’abbandono induce al tentativo di controllare l’altro con comportamenti compiacenti di estrema disponibilità e accudimento, con la speranza di rendere la relazione stabile e duratura.

È importante in tal senso lavorare nel formare relazioni affettive basate sulla reciprocità in cui sentirsi finalmente amati e accettati, gettare le basi per costruire un senso di amabilità e valore personale, accompagnati da un senso di attività anche quando tali relazioni mancano.

 “L’amore può trasformarsi in una dipendenza affettiva, ma la dipendenza affettiva non si trasforma mai in amore.” (E. M. Secci)

Piera Boscaino

Psicologa e Psicoterapeuta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: