Le vacanze sono alle porte! Per chi ha paura di volare, però, il momento di salire sull’aereo che ci condurrà, finalmente, alla meta dei sogni è atteso con preoccupazione.

Secondo le statistiche il 50% dei viaggiatori dichiarano di sentirsi tesi e preoccupati prima della partenza.

La paura di volare, o aerofobia, come tutte le fobie specifiche, nasce dal bisogno dell’Io di legare ad un oggetto preciso uno stato d’angoscia preesistente.  Questo timore è una “difesa” che costringe a rinunciare o rimandare il momento in cui si è costretti a mettere piede su un aereo. Ciò limita fortemente la nostra libertà e ci impedisce di visitare luoghi che sogniamo da sempre.

Volare vuol dire rinunciare al controllo: durante la traversata saremo nelle mani di qualcuno (il pilota) e di qualcosa (l’imprevedibile) che è completamente fuori dalla nostra giurisdizione. Ciò può farci sentire estremamente impotenti e vulnerabili e dunque alimenta la paura di volare.

Come riuscire a salire su un aereo nonostante tutto? Ecco alcune strategie da adottare:

  • CARRELLO SALVI TUTTI: la partenza è lo scoglio più duro per chi ha paura di volare. È bene però sapere che il tutto dura pochissimi minuti. Non ci resta che attendere due segnali per capire che il pericolo è passato: le spie delle cinture di sicurezza che si spengono e, soprattutto, il rumore del carrello bevande nei corridoi. Se ci fosse un pericolo sicuramente il personale di bordo non servirebbe tranquillamente il caffè! A questo punto, dunque, possiamo rilassarci.
  • CALMA CHIAMA CALMA: durante il viaggio può accadere che l’aereo attraversi turbolenze e vuoti d’aria che possono alimentare la paura di volare. Potrebbe rivelarsi utilissimo osservare come si comporta il personale di bordo: se le hostess e gli stewart ci sembrano tranquilli, è evidente che non c’è nulla da temere. Se non notiamo volti tesi è segno che tutto è sotto controllo.
  • LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE: un pensiero  per superare la paura di volare è pensare a quanti voli atterrano e decollano ogni giorno senza che accada nulla. Nel mondo volerebbero tra i 9.000 e i 13.000 aerei al minuto per un totale di oltre 300.000 passeggeri al giorno! Per un calcolo di probabilità, dunque, dovremmo essere salvi!
  • PIU’ LONTANO VAI, MEGLIO E’: gli aerei progettati per le lunghe percorrenze sono più grandi e attrezzati. Più ore di volo sono previste, più sarà grande l’aereo e meno sentiremo le eventuali turbolenze. Inoltre a bordo troveremo tv, coperte, cuscini, cuffie ed ogni genere di vivanda pronta ad accoglierci. Durante il volo, infatti, è indispensabile prevedere attività da svolgere per distrarci e passare il tempo.
  • LA CONOSCENZA RENDE LIBERI: potrebbe essere utile informarsi su questioni tecniche, ad esempio cosa accade se si rompe un motore, se c’è una turbolenza, se il pilota si sente male…e chi più ne ha più ne metta! Informandoci scopriremmo che si tratta di circostanze previste e risolvibili. L’aereo è costruito per sopportare questi imprevisti in volo e il personale formato per gestire ogni tipo di emergenza.
  • LA PAURA DI VOLARE NON POTRA’ FERMARMI: se tutti i punti precedenti non fossero bastati a convincerci a partire, non resta che domandarci se possiamo consentire alla nostra paura di essere più forte del nostro desiderio di conoscere e scoprire posti nuovi, cibi e culture differenti. Siamo noi a scegliere per noi stessi e a costruire la nostra storia giorno per giorno. Non dobbiamo avere paura di ammettere le nostre fragilità e, perché no, di chiedere il supporto di un esperto che ci sostenga nel percorso che ci porterà a riappropriarci dei nostri desideri.

    Non ci resta, a questo punto, che fare la valigia! Buon Viaggio!

    Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris

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