Il ruolo del papà nella crescita dei bambini

Gli studi sui neonati e sulla crescita dei bambini hanno da sempre trascurato il ruolo fondamentale rivestito dal papà, figura che, col passare del tempo, è stata sempre più investita di attenzioni.

Il passaggio dalla figura del “padre-padrone” a quella del papà accudente può essere considerata una vera e propria rivoluzione culturale, che ha ribaltato l’idea di accudimento, mettendo in luce l’importanza del ruolo paterno.

A differenza della donna, investita anche mentalmente fin dai primi momenti della gravidanza nel ruolo di mamma, per i papà il processo mentale che porta all’assunzione del ruolo è più lungo e complesso. Tale processo vede, in ciascuna delle naturali tappe legate alla nascita, uno specifico ruolo che il papà è chiamato a rivestire e che risulta fondamentale non solo per un sano sviluppo del bambino, ma anche per il benessere della madre.

È innegabile oggi che nella costituzione del nucleo familiare e delle sue relazioni il papà ha un compito fondamentale. Esso è strettamente connesso alla funzione paterna, elemento essenziale alla crescita del bambino e al suo sano sviluppo. Vediamo insieme come si costruisce nei diversi momenti della vita familiare:

  • Durante la gravidanza, il papà assume un ruolo spesso trascurato, ma fondamentale per lo sviluppo futuro del suo bambino. Accoglie infatti le preoccupazioni materne, favorendo il benessere psicologico e garantendo il buon proseguimento della gravidanza stessa.
  • In questo periodo il papà può già instaurare un legame col suo bambino, attraverso i primi contatti, fisici e verbali, con il ventre materno.
  • Al momento della nascita sembrerebbe che la relazione privilegiata del neonato sia quella con la mamma, primo punto di riferimento per tutti quei processi che avvengono naturalmente in seguito al parto. Tuttavia, lo sviluppo emotivo del piccolo è favorito dalla presenza del padre, che può accudirlo affiancando la madre in tutti i momenti di vita del bambino, dalla cura dell’igiene, alle coccole, all’allattamento misto, ecc. A tal proposito sono diversi gli studi che dimostrano come bambini amati e accuditi diventano adulti sereni e sicuri di sé. Questo avviene solamente se il papà, al pari della mamma, assume il suo ruolo nella quotidianità della vita del neonato.
  • Durante la crescita in età infantile mamma e papà acquisiscono il medesimo ruolo di guida e accompagnamento del piccolo nell’esplorazione del mondo. I due differenti punti di vista e modi d’essere contribuiscono all’arricchimento e alla crescita del bambino, aiutandolo a diventare via via più indipendente mantenendo la stima nelle proprie capacità.
  • In adolescenza le esigenze dei figli mutano ed emerge sempre più forte il desiderio di rottura con la famiglia di origine, con l’obiettivo di costruire più concretamente se stessi. Il ruolo di entrambi i genitori è favorire questo passaggio all’età adulta, imparando a farsi pian piano da parte, mantenendosi al contempo presenti. Questo compito così complesso può risultare più semplice per il papà, che può condividere con i propri figli sensazioni e vissuti, mostrandosi al contempo accogliente verso le loro esigenze. Durante questa fase egli può rivestire un compito fondamentale, di presenza costante e non oppressiva.

Questo breve excursus sul ruolo dei papà mette in evidenza la loro importanza nella vita dei figli. Lo sviluppo emotivo e il benessere psicologico dei bambini sono infatti fortemente influenzati da una presenza attiva e concreta del padre, una presenza quotidiana: “Essere un buon padre è come farsi la barba. Non importa quanto sei stato bravo a raderti oggi, devi farlo di nuovo domani” (R. Markham).

Alessia Cuccurullo

Psicologa e psicoterapeuta

APS Newid

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