Il trasferimento ti cambia la vita: le cinque fasi che si attraversano psicologicamente

>
blog
Cerca nel blog
Articoli recenti
immagini blog

Quando Alzarsi dal Letto Sembra Impossibile: La Depressione e la Sfida del Quotidiano

di Paola Marigliano

gaza trauma

Il costo psicologico del conflitto a Gaza: traumi, ansia e PTSD

di Sabina Colomba Liguori

eco-ansia

L’eco-ansia come nuova paura

di Eduardo Esposito

vittime di mafia1

Il ricordo delle vittime di mafia

di Eduardo Esposito

IMG_20241207_105512

Psicologia e Ambiente

di Paola Marigliano

DSC_5035

DIVENTARE MAMMA

di Gabriella De Simone

legame-tra-fratelli-un-ragazzo-e-il-suo-fratellino-appena-nato-concetto-di-famiglia-con-bambini_494619-296

Il legame fraterno: incontrare l’altro da sé

di Alessia Cuccurullo

obesità

L’OBESITA’ E’ UN DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE?

di Gabriella De Simone

malattie-rare

L’importanza del supporto psicologico nelle malattie rare

di Paola Marigliano

CONDIVIDI
CONDIVIDI
INVIA TRAMITE MAIL
TWEETTA
INVIA AD UN AMICO

Trasferirsi in un’altra città, all’estero o nel proprio paese, rappresenta un grande cambiamento. Il trasferimento implica un dispendio di risorse ed energie impiegate per esempio nel cambiare casa, adattarsi ad un nuovo stile alimentare, imparare a muoversi in una città sconosciuta.

Tutto ciò comporta un periodo di adattamento psicologico e fisico. Dopo un periodo superiore ai sei mesi, il trasferimento implica un cambiamento in diverse aree:

  • culturale (es. lingua, alimentazione)
  • ambientale (es. clima)
  • lavorativa
  • relazionale (es. lontananza dalla famiglia e dagli amici, creazione di una nuova rete amicale)

Dal punto di vista sociale il trasferimento porta a grandi cambiamenti relazionali: da un paese ad un altro il valore del tempo, i rapporti tra uomo e donna, il comportamento  e tante altre variabili mutano per significato ed importanza. Relazionarsi con altre persone e coltivare amicizie, sarà subordinato alla conoscenza della cultura del luogo, un processo di assimilazione che richiederà tempo. Durante il trasferimento questo processo è mediato da attività come lo studio della lingua locale o l’interazione con persone del luogo.

Il trasferimento in un nuovo ambiente significa allontanarsi dalle origini e disconnettersi dalla rete familiare, amicale e professionale, importanti per il proprio benessere.

In questo cambiamento, importanti sono aspetti quali l’autostima, l’auto-efficacia, la stabilità emotiva. Perseguire obiettivi positivi e affrontare la nuova situazione con apertura può portare a vivere un esperienza sociale gratificante. I momenti di difficoltà non mancheranno ed è impensabile non fare degli errori nella fase di adattamento, ma è importante muoversi seguendo una prospettiva a lungo termine, darsi del tempo per giungere ad una fase di autonomia e indipendenza.

Il trasferimento può esser visto come un viaggio a 5 tappe:

  • la luna di miele: chiamata anche “fase del turista” che è caratterizzata da euforia, entusiasmo, alte aspettative (spesso poco realistiche) e tendenza a focalizzarsi su aspetti positivi del Paese ospitante;
  • la disintegrazione: a prevalere sono il sentimento di incapacità a far fronte alle differenze culturali, la mancanza di autostima e la vulnerabilità;
  • lo shock culturale: le differenze tra il proprio Paese e quello ospitante vengono rifiutate, questo genera rabbia, frustrazione e ribellione. In questa fase si critica e stereotipa la nuova cultura per diminuire il proprio senso di fallimento;
  • l’autonomia: caratterizzata da una fase iniziale di comprensione e accettazione delle somiglianze e le differenze culturali, si familiarizza con l’ambiente diventando più autonomi;
  • l’indipendenza: vi è assimilazione dell’altra cultura, comprensione ed accettazione completa delle differenze, arrivando anche a preferire aspetti delle nuova cultura rispetto alla propria.

Il trasferimento, quindi, è un’esperienza molto densa che attraverso queste cinque fasi determina una riorganizzazione dell’identità nonché la possibilità di guardare la realtà circostante con occhi diversi.

Gabriella De Simone

Psicologa e Psicoterapeuta

Associazione NEWID