Non poter avere figli causa il sentimento di un vuoto enorme nella propria vita. L’infertilità può creare, infatti, una delle peggiori crisi esistenziali individuali o di coppia. L’incapacità  di avere figli a lungo protratta può evocare sentimenti di perdita.
Una diagnosi di infertilità è spesso all’origine di depressione, ansia, sentimenti di vergogna e fallimento per non aver potuto realizzare appieno la propria identità sessuale. Causa spesso difficoltà nelle relazioni familiari e sociali, e tendenza all’isolamento. In particolare, tutte le occasioni sociali che propongono la presenza di bambini, rievocano il fantasma della “culla vuota”, così da far riemergere di continuo l’impotenza a generare. Inoltre decidere di iniziare un percorso di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) significa, in primo luogo, essere disposti a tollerare l’incertezza del risultato a fronte di un investimento emotivo, economico e organizzativo enorme. Un ciclo di speranza e di delusione che può ripetersi molte volte, e che pone la necessità continua di fare delle scelte, di prendere delle decisioni, e soprattutto, di mettersi continuamente in discussione per decidere per quanto tempo ancora andare avanti.

Le difficoltà emotive più frequenti

Esistono oramai molti studi sullo stress e le difficoltà emotive delle coppie che soffrono di infertilità. Questo ha permesso di evidenziare alcuni nodi psicologici particolarmente diffusi e problematici, che possono essere così sintetizzati:

a) La prima reazione in chi riceve una diagnosi di infertilità è quella della perdita di fiducia. Si tratta della fiducia primaria, infantile che fa confidare nell’esistenza di un ordine naturale universale, a cui tutti apparteniamo. Un corpo che non risponde alle aspettative di generatività, è un corpo in qualche modo escluso dall’ordine naturale, poiché generare è una capacità biologica naturale. Un corpo infertile è un corpo che incrina l’identità di genere, soprattutto femminile.

b) L’infertilità, può incrinare il significato della vita sessuale. La finalizzazione forzata dei rapporti sessuali alla procreazione rischia di impoverire la sessualità. D’altra parte, l’attività sessuale, spogliata della sua potenziale funzione procreativa può essere vissuta come meccanica e priva di senso. Il pensiero costante e intrusivo dell’infertilità può far sentire come se il medico fosse permanentemente presente, anche nella propria camera da letto. Ciò può mettere in crisi la coppia.

c) Il sentirsi in colpa per l’infertilità è quasi inevitabile. Nella coppia, ciascuno dei due è invaso da dubbi e da risentimenti verso l’altro che possono mettere a dura prova l’unione coniugale.

d)L’infertilità genera incertezza e perdita di controllo sul proprio corpo e sulla propria vita. Durante un trattamento di PMA la dipendenza dal medico, anche psicologica, può essere enorme. La propria impotenza a generare può portare,di conseguenza, ad un attaccamento emotivo nei confronti del medico, l’adulto potente che grazie alla scienza potrà realizzare “il miracolo”.

e) Le relazioni familiari e sociali in genere, sono occasioni continue di confronto con la propria infertilità. Il mondo è popolato dagli “altri”, quelli che hanno avuto bambini, e che non fanno che proporli: il parco, il cinema, i supermercati, le strade sono piene di bambini e delle loro immagini utilizzate per ogni cosa. Allo stesso modo, i compleanni, le feste, le celebrazioni, creano disagio e sofferenza. Chi cerca di “sdrammatizzare” non fa che banalizzare senza alcuna sensibilità, e il tentativo di dare consigli, spesso insensati e fuori luogo, non fa che peggiorare la situazione.

“Non posso concepire, nè partorire un bambino; sono infertile.
L’infertilità spazza via la mia autostima, una violazione della mia privacy; un esame finale sulla capacità di superare gli ostacoli, un affronto al mio senso di giustizia, un doloroso ricordo che nulla può essere dato per scontato. L’infertilità è una ferita al mio corpo, alla mia anima, alla mia psiche. 
Il dolore è intenso…”
(Jorgensen, 1082).

Nel prossimo articolo vi daremo qualche strategia per affrontare lo stress causato dall’infertilità!

Dott.ssa Piera Boscaino

Psicologa e Psicoterapeuta

APS Newid

 

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