L’Interior Design, o architettura degli interni, è la progettazione degli spazi, degli oggetti e dei colori all’interno di un luogo chiuso, come la casa. Quanto c’è di psicologico dietro queste scelte? e quanto queste scelte influenzano il nostro benessere psicologico?

La casa rappresenta simbolicamente un estensione architettonica della nostra persona, uno spazio privato e intimo intriso di molteplici significati simbolici che la rendono specchio e riflesso della nostra identità psichica.

L’organizzazione concreta degli spazi della nostra casa ci parla di noi, della nostra “architettura interna”, dei nostri personali modi di stabilire confini e punti di contatto con l’esterno e con gli altri.

L’etimologia della parola “casa” indica letteralmente ciò che fornisce riparo, un luogo coperto che va a proteggere dall’esterno ma che, soprattutto, pone un confine fra un “dentro” e un “fuori”.

La nostra abitazione è anche un canale di comunicazione molto forte:

  • può veicolare messaggi precisi a chi vi entra: ad esempio senso di accoglienza o, al contrario, di freddezza o di confusione respingenti.
  • il modo unico e personale con cui abitiamo gli spazi della casa lasciare traccia di sé e del proprio essere o, al contrario, mantiene un ordine e un riserbo così da controllare aspetti più spontanei e imprevedibili del proprio modo di essere.

Arredare e rinnovare una casa, per tutte queste ragioni, rappresenta un’esperienza strettamente connessa alle emozioni e agli eventi che una persona vive.

 

Rinnovare casa quanto influenza il nostro benessere psicologico?

Diversi professionisti dell’Interior Design sostengono la stretta connessione tra questa settore e la psicologia. Da un’ottica più psicologica possiamo individuare sicuramente tre ragioni per cui è positivo psicologicamente per una persona rinnovare la casa, o parte di questa.

  1. Modificare un salone, scegliere una nuova disposizione per gli oggetti o i mobili, tinteggiare una parete, può spezzare una routine noiosa, portare brio e novità.
  2. Attuare un cambiamento a casa può richiedere anche impegno fisico e mentale. Bisogna quindi sapere affrontare la stanchezza, superare la noia e mantenere il corpo in forma.
  3. Il cambiamento nel Design può metterti alla prova con i tuoi punti deboli, con i “non ce la farò mai”. Ogni punto della casa o delle stanze che riesci a cambiare in meglio, può essere identificato come un ostacolo mentale da superare o un pregiudizio limitante. Perché ad esempio, marrone e grigio non possono andare bene insieme? Perché alla base vi è l’idea che siano due colori tristi, ma in realtà tanti colori insieme possono portare ad un ambiente più allegro, qualsiasi essi siano.

Cambiare oggetti nella casa, stravolgere la posizione degli armadi o tinteggiare le pareti, può essere positivo, così come abbiamo detto, se fatto una o due volte l’anno.

Se sentiamo l’esigenza di farlo continuamente, e non parlo di soprammobili o dell’aggiunta di una foto o di un quadro, dobbiamo farci qualche domanda.

Una continua trasformazione del nostro spazio protetto, della nostra casa, delle mura che ci circondano, può nascondere un malessere psichico. Certo può anche mostrare il desiderio di cambiare qualcosa, ma certamente qualcosa di più profondo o più importante della propria vita.

In questo caso, non temere! Puoi sempre confrontarti con una persona che ti aiuta vedere cosa c’è “dietro il divano”. Confrontati con uno psicologo, ti può solo far bene!

 

Dott.ssa Gabriella De Simone

Psicologa-Psicoterapeuta

APS Newid

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