La psicoterapia è condivisione, racconto di storie. Chiunque dovrebbe avere uno spazio per raccontare la propria storia.

Le storie che ascoltiamo, sin da quando siamo bambini, finiscono per incidere nella nostra vita, per dare forma al racconto che definisce chi siamo. Alcune storie essenziali contribuiscono a plasmare profondamente la nostra esistenza. Queste storie significative, spesso, non vengono scelte ma sono vissute in modo passivo, subite, tramandate.

Finiscono per appartenerci senza che vi sia la minima possibilità di metterle in discussione, diventando parte del modo in cui ci raccontiamo agli altri e, soprattutto, parte di ciò che pensiamo di noi stessi.

Capita spesso che le storie che usiamo per descrivere la nostra vita siano frammentarie, incomplete, spezzate. Può accadere, infatti, che nel richiamare alla mente episodi del passato, specialmente quelli dolorosi, la successione degli eventi, le cause e gli effetti vadano perduti, come dimenticati. Può succedere anche che le storie che ci appartengono siano antiche, molto più lontane del tempo di quanto noi possiamo ricordare.

L’unico modo efficace per guarire una storia spezzata è sostituirla con un’altra storia, una che sappia curare ciò che ci opprime e risanare ciò che si è spezzato. Una storia che noi stessi dobbiamo contribuire a scrivere, diventandone protagonisti e narratori.

Quando iniziamo a guardare la nostra vita in modo differente, da un’altra prospettiva, acquisiamo anche la capacità di agire in modo nuovo e di cambiare le nostre scelte.

Quando facciamo fatica a sostenere la nostra storia, a narrarla o a ricostruirla è di fondamentale importanza cercare uno spazio in cui sia possibile condividerla e ripensarla, sicuri di trovare la giusta comprensione ed il sostegno necessario.

Raccontare ed ascoltare storie ci permette di trovare conforto, allontanando vissuti di frustrazione e scoramento, e di capire che non siamo soli nel nostro dolore come nella nostra felicità. La storia di ciascuno dovrebbe essere accolta come un dono: chi sceglie di raccontare consegna all’altro un pezzo di sé che va custodito e protetto.

Questo è il compito della psicoterapia: sostenere l’individuo nel ricostruire le storie del proprio passato per integrarle poi con le storie che lo caratterizzano qui e adesso. Ciò allo scopo di garantire quel senso di continuità del sé che è un elemento fondante dell’identità di ognuno.

Ricomporre la nostra storia significa trasformarla in una storia salutare che ci concede la libertà di cambiare e di agire nel mondo in ragione del nostro sentire più autentico. Lo strumento che rende possibile questo processo è proprio la narrazione che ha il potere di ricucire la nostra identità e di restituirci un’immagine coerente di noi stessi. Solo così potremo ri-conoscerci e ri-definirci perché, in fin dei conti, noi siamo le nostre storie.

 

Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris

Psicologa e Psicoterapeuta

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