LA TRAPPOLA DEL PROCRASTINARE

A chi di noi non è mai capitato di procrastinare continuamente o di iniziare un qualcosa e di non portarlo poi a termine?

Chi più, chi meno, tutti siamo caduti nella trappola della procrastinazione. Anche la persona più organizzata e precisa si è trovata a procrastinare cioè a buttare via delle ore a guardare in Tv programmi non interessanti o ad aggiornare il tuo stato su Facebook, Instagram invece di occupare quel tempo per lavorare, per fare faccende domestiche o per progettare qualcosa.

Sono soprattutto gli studenti ad avere la tendenza a procrastinare il momento dello studio.

Uno dei maggiori fattori che contribuiscono alla procrastinazione è che “dobbiamo sentirci ispirati” per lavorare o studiare.

Con il termine procrastinazione ci si riferisce al fatto di sostituire attività prioritarie e importanti con attività piacevoli o compiti meno rilevanti o urgenti.

Più specificamente, in Psicologia ci si riferisce a quel comportamento che spinge a ritardare volontariamente un’azione nonostante prevedibili conseguenze future negative, optando quindi per il piacere di breve durata a costo dei benefici a lungo termine.

Perché  e chi procrastina?

Chi procrastina, quindi, è colui che sceglie di soddisfare un piacere momentaneo anche se questo comporta grossi danni collaterali futuri.

Bisogna precisare che se gli avvenimenti sono sporadici ovviamente non abbiamo a che fare con un vero e proprio problema, ma lo diventa nel momento in cui la procrastinazione diventa una strategia utilizzata troppo spesso o addirittura l’unica strategia di un possibile funzionamento.

Di fatto, in chi procrastina assiduamente, è possibile notare ansia e ‘miopia temporale’ ovvero l’incapacità di pensarsi adeguatamente nel futuro.

Quando l’abitudine a procrastinare si consolida, generalmente finisce poi per influire su aree sempre più vaste della propria vita. Ci si ritrova quindi a procrastinare costantemente l’inizio, la prosecuzione o il completamento di numerose attività.

E’ importante sottolineare quanto tale atteggiamento ripetuto nel tempio e con ostinazione sia altamente dannoso per la qualità della vita.

Infatti, questo atteggiamento col tempo può far insorgere problemi sul lavoro, nella vita sociale, influenzando la fiducia che nutriamo nei confronti delle nostre stesse capacità. Per cui la procrastinazione di compiti e di attività importanti interferisce con la produttività personale, impedendo di affrontare le sfide, e di raggiungere quindi i propri obiettivi e di realizzare le proprie aspirazioni e desideri.

Paura e procrastinazione vanno spesso a braccetto. Infatti, quando si è spaventati, si tende a trovare decine di scuse per rimandare ciò che si dovrebbe fare. La procrastinazione dettata dalla paura porta le persone ad immobilizzarsi, bloccarsi e ad essere incapaci di reagire.

Le cause della procrastinazione potrebbero essere attribuite alla pigrizia, al disinteresse, al perfezionismo, alla paura dell’insuccesso o del successo, alla paura delle conseguenze, della responsabilità o ancora alla ribellione e alla rabbia.

Qualunque siano le cause che provocano la procrastinazione, rimandare una decisione è a sua volta una decisione che comporta conseguenze, cambiamenti e responsabilità. Che lo si voglia o meno, procrastinare significa sempre compiere una scelta.

Finire ciò che si inizia è l’unico modo infatti per mettersi davvero in gioco, e poter quindi raccogliere dei risultati positivi e soddisfacenti.

Lasciare le cose a metà invece significa innanzitutto non mettersi probabilmente in gioco del tutto, e di conseguenza non ottenerne alcuna soddisfazione concreta.
Tutto questo nasconde alla base una bassa autostima e contribuisce anche ad abbassare e distruggere sempre più la poca autostima esistente.

Rompere l’abitudine del procrastinare non è facile. La voglia di mettere le cose da parte per riprenderle non si sa quando, può essere forte soprattutto quando ci sono tante cose intorno a noi pronte a fornirci divertimento e distrazioni. Se rimandare potrebbe essere qualcosa che non si può evitare del tutto, diventare consapevoli dei motivi per cui procrastiniamo e provare a superarli con i consigli sopra elencati potrebbe farti scoprire che è più facile di quanto potevi pensare.

 

 

Dott.ssa Sabina Colomba Liguori

Psicologa e Psicoterapeuta

APS Newid.

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