Leggere libri ai bambini piccoli è molto importante!

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Leggere libri ai bambini piccoli rientra tra le attività più importanti che un genitore può fare. Già da neonato, ma anche durante la gravidanza, ascoltare un adulto leggere delle storie ha numerose conseguenze positive.

Cinque motivi per cui bisogna leggere ai bimbi piccoli

1. Aumenta curiosità. Leggere favole o fiabe stimola la nascita del desiderio di sapere nonché le prime preferenze. È un momento magico in cui il bimbo può dire ciò che gli piace e ciò che non preferisce.

2. Facilita lo sviluppo del linguaggio. Ascoltare un adulto leggere, così come leggere, aumenta il vocabolario, permettendo così di strutturare man mano frasi più complesse. La lettura, quindi, facilita anche la comunicazione.

3. Sviluppa capacità emotive. Leggere ai bimbi può amplificare le loro capacità empatiche preparandoli anche a riconoscere e gestire le proprie emozioni. Immergersi in una storia, ascoltare e vivere cosa prova il protagonista è molto importante. L’adulto che legge, a sua volta, rimanda delle emozioni al bimbo, che pian piano impara a differenziare.

4. Crea una relazione con l’adulto. Il momento della lettura è un momento di condivisione con i propri cari. È una forma di gioco in cui la vicinanza e il contatto tra il bimbo e l’adulto aumenta.

5. Sviluppa l’interesse per la lettura. La lettura ad alta voce di fiabe e novelle stimola la passione verso le storie, prima ancora che verso la lettura. Vedere che i genitori leggono volentieri ed ascoltare la voce familiare di un caro può stimolare l’interesse verso quest’attività, man mano che il bimbo cresce. Non dove essere un dovere, ma un piacere!

…non dobbiamo mai dimenticare che il libro non deve essere un’imposizione, né per i bambini, né per gli adulti. Leggete, leggete tanto con i vostri bambini, ma solo quando ne avete voglia, solo quando riconoscete che quello è il momento giusto per entrambi. Ci vorrà qualche prova, dovrete fare qualche tentativo e accettare qualche fallimento. La lettura potrebbe anche essere un’attività in cui i genitori rivestono delle aspettative forti: crescere una bambina o un bambino con certe caratteristiche, con certe abilità, ma tutte queste aspettative, per quanto comprensibili, non devono essere caricate sulla lettura, o sulle spalle dei bambini, come un peso, un carico. È importante invece che la lettura sia più simile al gioco, in cui ci si diverte, che il bambino è libero di scegliere o rifiutare.

(Jessica Cancila – linguista)

 

Dott.ssa Gabriella De Simone

Psicologa-Psicoterapeuta

APS Newid