Subire un lutto è una delle esperienze della vita maggiormente destabilizzanti e difficili da affrontare, sebbene accomuni tutti gli esseri umani.

La morte di una persona cara ci mette infatti di fronte ad un dolore talvolta insopportabile che può comportare un intenso malessere e sintomi psicopatologici anche gravi.

Si tratta di quei casi in cui un lutto irrisolto rende inaccettabile la separazione e genera stati depressivi, oppure ansia, isolamento sociale, sintomi psicosomatici, insonnia e abuso di sostanze.  

L’elaborazione del lutto è dunque un processo fondamentale al nostro benessere psicofisico. Esso favorisce il superamento della sofferenza acuta che si è provata in seguito al triste evento.

Come ogni processo, il lutto richiede dei tempi di elaborazione del dolore che non vanno forzati: raggiungere un benessere psicologico nonostante le perdite non può essere immediato.

Il superamento di un lutto è un processo individuale e molto caratteristico, tanto che possiamo affermare che ciascuno ha i suoi modi e i suoi tempi per riuscire a farlo.

Ciò nonostante, possiamo tenere a mente questi piccoli suggerimenti, che possono essere di aiuto in un momento così difficile:

  • Non forzare i tempi al dolore: elaborare la perdita è un processo che richiede tempo e non può essere immediato;
  • È importante riconoscere e liberare tutte le emozioni connesse alla morte di un nostro caro: rabbia, angoscia e disperazione vanno espresse o rischiano di appesantirci;
  • Non evitare a tutti i costi la sofferenza: viverla è essenziale per riuscire ad andare oltre;
  • Chiedere aiuto: una spalla su cui piangere è fondamentale in questi momenti di solitudine intollerabile;
  • Parlare del proprio dolore: pensare e mettere in parola la sofferenza aiuta infatti ad elaborarla.

Secondo J. W. Worden, un lutto si può dire superato una volta che si è riusciti a portare a termine quattro compiti essenziali:

  1. Accettare la realtà della perdita. La prima reazione di fronte ad un lutto importante è quella di negare l’evento. Tendiamo infatti a non voler credere alla realtà delle cose. La negazione cognitiva ed emotiva dell’evento è naturale, ma solo superandola riusciremo ad andare realmente avanti.
  2. Elaborare il dolore. Si tratta di un compito che può essere svolto solo secondo tempistiche personali. Ciascuno avrà infatti necessità di un tempo differente per superare il dolore.
  3. Accettare l’assenza nella quotidianità. Questo compito risulta particolarmente complesso e coinvolge sia aspetti esteriori che interiori.
  4. Mantenere vivo il ricordo. Ricominciare a vivere e godere di nuove esperienze è possibile solo interiorizzando il caro estinto e trovando un legame emotivo profondo con il suo ricordo.

Attraverso questi passaggi sarà possibile riconoscere la perdita e non negarla, per trasformarla poi in qualcosa che ha vita dentro di noi, attraverso il ricordo.

Non sempre tutti riescono ad attraversare indenni la fase di lutto. In questi casi chiedere un aiuto professionale può essere importante per garantire il benessere psicologico

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