Le emozioni di un’adolescente dinanzi ad una prematura perdita.

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In questo articolo proveremo ad esplorare le emozioni che attraversano gli adolescenti di fronte ad una grande e prematura perdita, oltre che sottolineare l’importanza di un intervento di sostegno in casi come questo.

Il 26 settembre 2019 alle ore 15:30 mi è arrivato un messaggio inaspettato: ragazzi, mi ha chiamata la prof, nostro fratello non ce l’ha fatta”.

M. era un ragazzo di 16 anni; a scrivere una cara amica, sua compagna di classe.

F. mi dice: “viviamo in un’epoca in cui nessuno riesce a comprendere la vera importanza della vita, in cui hanno più valore i giochi online che gli amici, in cui un gesto d’affetto conta meno di un like su Instagram. Chi l’avrebbe mai detto, tanti sacrifici e viaggi da un ospedale ad un altro, parole di sostegno che erano solo un’illusione, speranze ridotte in un mucchio di cenere. M. era buono davvero, è ancora difficile parlarne, mi riaffiorano alla mente troppi ricordi; il giorno del funerale è impresso nella mia memoria, di notte non riesco a dormire, nella mia testa rimbombano le urla di una madre disperata e di un padre presente solo fisicamente senza anima, andata via con suo figlio. I miei compagni disperati con la paura di lasciare andare quel palloncino bianco, come se fosse l’unica cosa che ci teneva ancora stretti a lui”.

Quando ascolto F. parlare un brivido mi attraversa la schiena e mi paralizza.

Quali emozioni attraversano una giovane adolescente come lei impreparata a far fronte ad un lutto così importante?

 “Succede che non sai più chi sei, non sai cosa sei su questa terra, guardi il mondo con occhi diversi, ti senti come un disegno appena completato, ma ad un certo punto arriva qualcuno e lo cancella, non sai da dove ricominciare. La vita è imprevedibile, non puoi controllarla”

Quali pensieri?

“Inizi a pensare che la vita non va progettata, va vissuta giorno dopo giorno”.

Emozioni come paura, rabbia, sgomento; ma anche disorientamento, dubbi e incertezze.

Quando un adolescente si trova ad affrontare un evento così sofferente, un lutto nello specifico, sarebbe importante considerare l’importanza di un intervento psicologico nella scuola, nella classe, nel gruppo dei pari di qualsiasi contesto formativo cui quell’amico/a faceva parte.

Se come ci insegna la terapia gestaltica in cui “il tutto è ben più della somma delle sue piccole parti” e quella sistemica per cui cambiato un elemento del sistema succederà che cambierà tutto il resto, non possiamo non considerare le conseguenze non solo del singolo ma del gruppo intero.

Il gruppo finisce per diventare limite e risorsa; limite perché tutti soffriamo e quasi sembra che nessuno riesca a far fronte al dolore dell’altro; risorsa perché possiamo specchiarci l’uno con l’altro e sentire quel dolore più familiare, poterlo affrontare insieme.

Tuttavia un sostegno esperto in queste situazioni sarebbe necessario, quelle situazioni in cui

“c’è un mondo che va avanti anche se qualcuno non c’è più…”.

Immacolata Fummo

Psicologa e Psicoterapeuta

APS Newid