Il ritorno alla vita sociale ai tempi del Covid tra paura e voglia di ricominciare

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Il lockdown ha costretto tutti noi a restare chiusi in casa per tre lunghi mesi; attività serrate, scuole chiuse, aziende in modalità smart working, intere famiglie a casa a trascorrere lunghe giornate spesso noiose e monotone, così come descritto in un precedente articolo.

Quante volte durante questi lunghi mesi abbiamo sperato di tornare il più presto possibile alla vita normale? A scuola, riprendere lo sport, passeggiare per la nostra città, riaprire le attività commerciali.

Eppure la ripresa ha destato non poche preoccupazioni e tante persone affrontano, ancora oggi, il ritorno alla vita “normale” tra voglia di ricominciare ma tanta paura.

E’ una reazione comprensibile e soprattutto da non ritenersi “da pazzi”; dopo tanto isolamento è normale temere di ricominciare nella paura che possa riverificarsi una nuova totale chiusura oltre che rischiare di perdere tutto definitivamente.

Quali sono le reazioni possibili di fronte alla ripresa?

Da un lato c’è chi affronta la ripresa con ottimismo ed entusiasmo:

  • Fa nuovi progetti
  • Investe in nuove attività
  • Rivaluta vecchie situazioni lasciate in sospeso

Dall’altro lato c’è chi resta completamente “congelato” dalla paura:

  • Abbandona il vecchio lavoro
  • Resta chiuso in casa per paura di uscire
  • Rinuncia ai vecchi investimenti

Non è chiaramente possibile ritenere una reazione giusta e l’altra sbagliata; certamente sono da comprendere entrambe e soprattutto collocarle nella situazione di vita specifica di chi affronta la ripresa in un modo piuttosto che nell’altro.

Dott.ssa Imma Fummo

Psicologa-Psicoterapeuta

APS Newid