Gli ultimi giorni prima della fine delle vacanze ritorniamo tutti un po’ bambini. Vorremmo urlare “non voglio tornare” e piangere chiedendo che il tempo della vacanza non volga già al termine.

Ultime ricerche in campo psicologico hanno coniato i termini “holiday blues” o “september blues” per indicare quella che viene anche definita “sindrome da rientro dalle vacanze”. Si tratta di una condizione temporanea dell’umore caratterizzata in prevalenza da tristezza, stanchezza e malinconia legate alla fine delle vacanze e alla ripresa delle attività lavorative o di studio.

Ma questa “sindrome” chi colpisce?

In particolare ne soffrono maggiormente coloro che:

  • fanno lavori particolarmente stressanti dal punto di vista fisico o mentale;
  • non hanno un lavoro o hanno grandi preoccupazioni economiche;
  • sono inseguiti da scadenze ed impegni pressanti;
  • hanno prolungato eccessivamente le loro vacanze;
  • non riescono a ritagliarsi mai, durante l’anno, dei weekend o periodi di svago.

Insomma, nelle condizioni sociali e lavorative attuali, rientriamo quasi tutti in una di queste categorie.

Eppure, i sentimenti e le emozioni connesse al termine delle vacanze, non sempre risultano negativi.

Il segreto sta nell’attenzione e nella cura con cui scegliamo di vivere non la vacanza ma la nostra vita quotidiana!

Ci sono persone che vivono il rientro con entusiasmo e grinta, che riescono con energia rinnovata dal ristoro a concentrarsi maggiormente sulle attività quotidiane e sugli impegni lavorativi o di studio. Sono tutti quelli che lavorano, durante l’anno, per concedersi degli spazi e dei momenti di benessere per sé, in solitudine o con i propri cari.

C’è chi riesce ritagliandosi nella propria settimana delle ore dedicate alla lettura, allo sport, ad un hobby particolare. C’è chi non si accontenta del lavoro in cui non si sente appagato o riconosciuto e si impegna per cercare di cambiare attività. E c’è chi, pur dovendo portare avanti impegni poco soddisfacenti, rivolge altrove le proprie energie, rivitalizzando sempre il proprio desiderio.

Tornare dalle vacanze non è semplice, perché vivere tutto l’anno può essere complicato.

Il vero lavoro è, infatti, la costante e talvolta stancante ricerca della propria felicità, quella fatta delle piccole cose di ogni giorno, della cura delle relazioni e soprattutto dello sguardo rivolto al proprio mondo interno fatto di sogni, desideri, emozioni.

 

Dott.ssa Federica Visone

Psicologa-Psicoterapeuta

APS Newid

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