Stress lavoro-correlato: quali sono i primi segnali per riconoscerlo?

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Le parole stress e lavoro sono spesso collegate. Sono molteplici le situazioni che portano i lavoratori in uno stato di tensione che può mettere a rischio il benessere psicofisico.

Imparare a riconoscere i segnali di quello che è definito come stress lavoro correlato è il primo passo per promuovere la propria salute e comprendere cosa fare per stare meglio.

Quando parliamo di stress facciamo riferimento ad uno stato di tensione che si prova in risposta ad alcuni eventi interpretati come dannosi o pericolosi. Lo stato di stress è prevalentemente soggettivo. Ciascuno vive gli eventi della quotidianità e reagisce ad essi differentemente, anche in base alle proprie caratteristiche di personalità.

Quando uno stimolo esterno appare stressante, il nostro organismo entra in uno stato di “allarme”, al quale risponde modificando il proprio equilibrio e cercando di adattarvisi.

Quando questo adattamento non riesce a costruire un nuovo equilibrio, la situazione stressante permane e diventa cronica, costituendo un rischio per la salute individuale.

Gli ambienti di lavoro costituiscono spesso luoghi nei quali gli stati di tensione si accumulano, generando preoccupazione e stress ai dipendenti, definito nei termini di stress lavoro-correlato.

Nelle situazioni in cui il lavoratore percepisce uno squilibrio tra le richieste provenienti dall’ambiente e le sue capacità di fronteggiarle, lo stress connesso può dare vita ad una serie di sintomi, tra cui emicranie, disturbi gastro-intestinali, difficoltà a dormire, affaticamento, fino ad arrivare ai più gravi casi di burnout. Questo comporta un sempre maggiore assenteismo dal luogo di lavoro, connesso ad esaurimento emotivo, depersonalizzazione e mancata realizzazione professionale.

Dunque carichi di lavoro eccessivi o impropri sia da un punto di vista emotivo-relazionale che di attività da svolgere danno vita a situazioni nelle quali i lavoratori sono sottoposti a tensioni che divengono sempre più intollerabili.

Ma quali sono i segnali che ci aiutano a riconoscere e quindi a prevenire lo stress sul lavoro? Sono molteplici le situazioni che possono generare tensione, ma vi sono alcune reazioni che accomunano tutti i lavoratori stressati. Tra di esse ricordiamo:

  • La convinzione che il luogo di lavoro renda nervosi;
  • La percezione di un continuo stato di malumore nei confronti dei propri coordinatori;
  • La sensazione di sfiducia nelle proprie competenze e capacità lavorative;
  • La tendenza a scaricare la tensione accumulata sulla propria vita privata.

Ritrovarsi in alcune o in tutte queste reazioni è un chiaro indice di stress, che non va sottovalutato, onde evitare il rischio di un esaurimento e un abbandono improvviso del lavoro.

La possibilità di ridurre lo stress ha origine innanzi tutto da se stessi: provare ad allontanare mentalmente le sensazioni negative è un esercizio che, ripetuto nel tempo, favorisce il benessere personale. Un atteggiamento positivo e costruttivo, l’utilizzo di “strumenti” quali la musica e lo sport possono favorire la riduzione delle tensioni.

A tutto ciò va sicuramente affiancata la cooperazione con i colleghi nel costruire un luogo di lavoro più accogliente e la costruzione di un dialogo con il capo.

Dott.ssa Alessia Cuccurullo

Psicologa e Psicoterapeuta

APS Newid