“Cercasi tata per due adorabili bambini!”

>
blog
Cerca nel blog
Articoli recenti
insonnia

Quando dormire diventa un incubo: affrontare le notti insonni piene di pensieri

di akidastudio

dca emdr

Disturbi del comportamento alimentare ed EMDR

di Gabriella De Simone

disturbi personalità

Mi dicono che ho un carattere difficile: capire se dietro c’è un disturbo di personalità

di Serena G.M. Vitale

volermi bene autostima

Perché non riesco a volermi bene? Uscire dal tunnel della bassa autostima

di Federica Visone

95

Il primo caso di dipendenza da IA in Italia: cosa succede quando il chatbot diventa una relazione

di Alessia Cuccurullo

immagini blog

Non riesco a dormire la notte: spegnere i pensieri quando l’insonnia prende il sopravvento

di Eduardo Esposito

immagini blog

Mi sento esaurito e senza energie: possibile che sia Burnout?

di Sara Persico

adolescenza

Figli adolescenti: strategie per comunicare in modo efficace.

di Arianna D'Isanto

immagini blog

Quando Alzarsi dal Letto Sembra Impossibile: La Depressione e la Sfida del Quotidiano

di Paola Marigliano

tata
CONDIVIDI
CONDIVIDI
INVIA TRAMITE MAIL
TWEETTA
INVIA AD UN AMICO

Da Mary Poppins a Mrs Doubtfire, passando per Tata Matilda e tante altre.

Quanto sono importanti le tate per la crescita dei bambini?

Considerando il poco tempo che oggi i genitori trascorrono con i propri figli per gli innumerevoli impegni di lavoro, sempre più spesso la crescita e l’educazione dei bambini è affidata alle tate.

Si prendono cura dei piccoli dal risveglio alla nanna, passando per le pappe, i giochi, le passeggiate, il bagnetto.

La tata finisce per diventare una seconda mamma quella a cui si resterà affettivamente legati per il resto della vita; a cui poter confidare segreti e raccontare delle proprie esperienze proprio come si farebbe con una mamma ma con un tocco di leggerezza in più perché la tata è sempre la tata e anche se severa, lascia i rimproveri alla mamma.

Questa visione della tata è un po’ cambiata nel corso degli anni. Andiamo allora a curiosare nel tempo per scoprire come essa si è trasformata dal passato ad oggi.

In passato le tate erano le “nutrici” un vero e proprio sostituto materno; le cosiddette “balie” che provvedevano anche all’allattamento dei piccoli sostituendosi alla madre anche nella sua funzione di accudimento nutritivo.

Dalle nutrici si è passati alle tate intese come donne che non solo si preoccupavano della crescita dei bambini in assenza dei genitori, ma che esercitavano anche una funziona pedagogica nel senso di educare e dare regole.  Insomma le tate scherzosamente definite “s.o.s” quelle da chiamare per “mettere ordine” laddove non c’è n’era in termini di abitudini e regole.

Il salto dalle nutrici alle tate è stato tanto veloce quanto quello dalle tate alle baby sitter odierne.

Che differenza passa tra la tata e la baby sitter?

Innanzitutto la quantità di tempo trascorsa con i bambini; le nutrici e le tate spesso vivevano in casa con la famiglia di cui si prendevano cura provvedendo interamente ad essa.

 Le baby sitter moderne trascorrono meno tempo con i bambini spesso occupate solo in ore mattutine e/o pomeridiane e interessate esclusivamente allo svolgimento di alcune specifiche mansioni come far fare loro i compiti piuttosto che accompagnarli allo sport dunque fuori casa.

Un’altra importante differenza, fondamentale, risiede nel fatto che la tata era unica per il bambino e spesso quel bambino era unico per la tata; oggi spesso i bambini hanno una baby sitter al mattino diversa da quella del pomeriggio piuttosto da una che l’accompagna a scuola da quella che provvede ai compiti e allo sport.

Dunque sostanzialmente si chiede al bambino di “allenarsi” a stabilire molteplici relazioni con figure di riferimento significative nel suo percorso di crescita magari con modalità di accudimento l’una differente dall’altra.

Tali figure di riferimento sono essenziali nella crescita psicologica di un bambino per cui bisognerebbe fare delle giuste valutazioni prima di giungere alla soluzione migliore per lui e anche per mamme e papà che scelgono consapevolmente di affidarlo a qualcuno in loro assenza.

Dott.ssa Immacolata Fummo

Psicologa e Psicoterapeuta

APS Newid